Ferloni Angelo Mario
A 8.67 km
Ego Vitality — Trova il tuo Fisioterapista o Osteopata ideale
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Google Avrei dovuto dare retta alle recensioni negative. La struttura non ha alcun interesse nel miglioramento dei pazienti (parlo per quanto riguarda i disturbi alimentari) i quali si comportano come se fossero in un albergo. Gli stessi non sono minimamente seguiti dal personale, e mi piacerebbe sapere quanti sono realmente usciti dalla loro situazione grazie a questo posto. Non andateci se non volete uscire stando peggio di quando siete entrati
Google Scrivo perché qui è stata ricoverata mia figlia minorenne per disturbi alimentari e voglio raccontare quanto bene hanno fatto questi 40 giorni che ha trascorso nel reperto dedicato . È stata seguita da uno staff medico e sanitario che l' ha aiutata ogni giorno , l'hanno accudita ,le hanno insegnato una visione a lungo termine,dato strategie per combattere l' ansia,lavorato con lei in palestra, e lei qui è rinata. Siamo consapevoli che il percorso è lungo e ogni giorno bisogna dedicarsi al proprio benessere...ma lo staff le ha dato strumenti e conoscenze che lei potrà usare fuori per riuscire nel suo percorso...senza contare le nuove amicizie che ha fatto con i suoi coetanei che hanno reso l' esperienza ancora migliore. Prima di portarla avevo letto alcune esperienze negative ,ed ero preoccupata, ma mi sono affidata all' istinto e mia figlia è stata bene. E dal primo colloquio ho capito che potevo affidarla a medici,infermieri ,educatori preparati e attenti . Grazie a tutti voi che avete seguito la mia "bambina" e a questa struttura che è un' eccellenza italiana!
Google 5 stelle – Professionalità, umanità e percorsi efficaci
Sono stato ricoverato presso l’Auxologico Piancavallo, nel reparto osteoarticolare e metabolico, e posso dire che è stata un’esperienza più che positiva. Team medico e fisioterapico molto preparato, attento sia dal punto di vista clinico che umano. Ho ricevuto un percorso personalizzato per le mie problematiche articolari e metaboliche, con benefici reali e misurabili.
Struttura pulita, ben organizzata e immersa in un ambiente tranquillo, ideale per la riabilitazione. Un'eccellenza nel settore, consigliatissimo!
Google Parcheggio grande con tanti posti auto. Per arrivare, le strade non sono semplici, soprattutto nel periodo invernale con neve. Purtroppo, a detta della mia compagna che è stata ricoverata per un mese circa, non gli è andata bene; molti problemi su tanti aspetti.........
Google È stata un esperienza unica che mi ha insegnato a conoscermi e difendermi dalla vita quando ti mette a dura prova e a gioire delle cose belle della vita. Accetto le cose che non posso cambiare e cerco di essere il meglio di ciò che sono senza far del male sia agli altri ma difendendo la mia anima . Grazie a tutti voi . Un abbraccio a tutti quelli che mi hanno conosciuto non vi dimenticherò mai e soprattutto farò tesoro dei vostri insegnamenti.
Google Struttura molto bella molto accogliente e top in tutto e per tutto niente da dire, però carenza di organizzazione nell’accoglienza delle visite parentali nella zona bar, in quanto sprovvisti di sedie per accogliere tutti i parenti in visita dei familiari nei giorni festivi.
Google Statene alla larga se avete un disturbo alimentare (specialmente ANORESSIA) E se ci tenete alla vostra salute mentale soprattutto. Il direttore del reparto dca è un folle, mi domando come abbia ancora la possibilità di lavorare in sanità e di “””GUARIRE”””” gli altri. C’è un grosso problema di cui nessuno si azzarda a parlare ma che in realtà quasi tutta la community dca italiana condivide. Il programma ‘fame d’amore’ Non è altro che una spettacolarizzazione del dolore. In reparto c’è solo competizione per chi tiene il sondino a lungo. Sono stata una settimana e poi scappata, mai peggiorata così tanto emotivamente e fisicamente come lì dentro. Evitate, ve lo dico con tutto il cuore
Google Vorrei ringraziare il dottor Daniele Sola per avermi dedicato una decina di minuti riguardo un malore percepito durante un' escursione nei pressi di questo istituto
Essendomi spaventato,mi sono rivolto in accettazione chiedendo se era possibile parlare con un medico per spiegargli l'accaduto e, prontamente, l'addetto (che ringrazio)ha chiamato un medico arrivato in tempo record!
E questo medico era il dottor Sola che è stato molto professionale e disponibile
Google Io ho fatto un ricovero di due mesi nel reparto dei minori per obesita grave,dal 8/08/2025 al 7/10/2025 e devo dire che mi sono trovata benissimo gli infermieri, oss, educatori e medici mi sono stati di molto aiuto mi hanno aiutato tantissimo e sono felice di questo, ringrazio tanto la dottoressa Nadia Fratangeli, che e stata la mia dottoressa pr questi due mesi, e mi ha aiutato tantissimo a superare un sacco di cose, io per la mia esperienza consiglio vivamente l'auxologico piancavallo, spero che pure i prossimi pazienti che entreranno al piancavallo, quando usciranno pensino la mia stessa cosa 😊❤️❤️
Google Sono stata di recente ricoverata per cinque settimane, di cui una, la prima, sprecata in medicina generale. Dico sprecata perché sin da prima del ricovero si sapeva sarei stata destinata in DAN, senza neanche vedere un nutrizionista (che poi ho visto una volta arrivata nel reparto prestabilito, tra l'altro molto gentile e disponibile).
Nel reparto DAN ho trovato camerate da quattro posti letto, tipo ospedali anni '70, al quanto fatiscenti, con armadietti nei quali non ci stava neanche la minima quantità di bagaglio necessario, dove ospitano i pazienti senza un minimo criterio (se non quello di dividere gli uomini dalle donne...), dove c'erano donne over 60 con problemi di big eating nella stessa stanza di ragazzine di 18 anni con problemi di anoressia, dove l'unico comune denominatore era la parola cibo. Ma chi troppo e chi nulla, quindi un tipo di problematica diametralmente opposta, oltre che generazionale. Riguardo al supporto psicologico individuale, posso dire che qualcosa ci sia stato, ma a livello di gruppi appositi per chi soffre di bulimia o big eating è assolutamente mancante. Viene molto, ma molto di più, tenuta in considerazione la problematica di anoressia. Ovviamente li ho perso dei kg, è stato come vivere sospesi in una bolla, ma quello in cui io ho sperato sino alla fine, è stato che mi suggerissero delle strategie da portarmi a casa, una volta rientrata nella "mia" vita reale. Cosa che non ho minimamente trovato. Niente di più scontato che, una volta a casa, io sia rientrata nei miei loop mentali e, in men che non si dica, abbia riacquistato i kg persi.
Per quel che riguarda il personale, prima in un reparto, poi nell'altro, ho trovato chi eseguiva in modo egregio il proprio lavoro e chi, invece, farebbe molto meglio a cambiarlo per la totale mancanza di empatia verso i pazienti. Medici, infermieri e OSS in generale.
Nota di merito invece per tutto il reparto e il personale di fisioterapia e attività motoria. Gentili, preparati, simpatici e accoglienti.
Per concludere, dopo questo esperienza, ritengo di aver perso ogni speranza di guarigione dai miei DCA.
PS in uno dei giorni di degenza hanno effettuato delle riprese televisive nella mia stanza, in mia presenza, senza prima fare firmare alcun consenso riguardo la privacy. Cosa che ritengo alquanto illegale.
Google All’urologico san gioanni di piancavallo, non arrivano mai gli ascensori… secondo me… è un trucco per far fare le scale… ai pazienti con problemi di big hiting
Google Ospedale molto ben organizzato e gestito da un punto di vista medico. Personale medico e infermieristico di ottimo livello.
Carenze invece nei servizi.
PREGI
1. In un mese e mezzo riesci a ottenere tutta una serie di esami che altrimenti richiederebbero tempi molto più lunghi.
2. Ottima la fisioterapia: bravissimi i tecnici e disponibili alle diverse specificità dei loro pazienti.
3. Ottimo e facile il rapporto con i medici.
DIFETTI (dettagli)
1. Eccessiva fiscalità nel controllo dei pazienti. Alle volte si ha l'impressione di trovarsi in un "lager": non solo viene impedito ogni possibile tradimento della dieta sommistrata a ciascuno - ad esempio con il controllo fisico del contenuto dei pacchi che i degenti si fanno recapitare dai propri familiari trattandosi di degenze non di pochi giorni ma di almeno quaranta giorni - ma anche con l'assoluto divieto di uscire dal perimetro della struttura pena il deferimento al medico del proprio reparto. Per poter andare a mettere in moto la propria auto parcheggiata da giorni o settimane nel parcheggio incustodito davanti all'ospedale allo scopo di impedire che la batteria si scarichi, c'è bisogno di un permesso scritto del medico del reparto in cui si è ospitati. Francamente ridicolo.
2. Assoluta insufficienza dell'unico bar presente nella struttura e che rappresenta l'unico punto di incontro sociale fra i degenti e i loro visitatori, che vengono ammessi solo il sabato e la domenica.
Il bar è mal gestito, con carenza di personale e incapacità di trattare con il pubblico, ed offre poco più di un distributore automatico di caffè e bibite, ma con file di attesa a volte insopportabili.
3. La qualità dei pasti è quella di un ospedale. D'accordo. Ed esiste anzi perfino una certa varietà di scelta. Ma i piatti non sono preparati con il piacere di renderli appetibili, sia pure senza sale e con condimenti quasi nulli.
La pasta e il riso sono IMMANGIABILI, stracotti e riscaldati, con un sugo quasi plastificato che si attacca ai pezzi di pasta e stimola già alla vista un senso di nausea.
Prima o poi si riuscirà a migliorare, spero.
4. Davvero incredibile e insopportabile per una struttura del genere che ospita, fra personale e degenti, circa un migliaio di persone, l'ASSENZA di un collegamento WIFI. Un WIFI esiste, ma solo sulla carta, perchè non funziona mai.
5. Assenza di aria condizionata nella struttura. D'estate deve essere insopportabile. Nelle camere dei pazienti e negli spazi coperti comuni le finestre si aprono solo a vasistas e con minime angolazioni che non consentono un'entrata dell'aria sufficiente a rinfrescare l'ambiente. Se d'inverno ciò è sostanzialmente innocuo, appena la temperatura esterna sale, come oggi 13 giugno 202, il caldo diventa via via più pesante, anche perchè è stato in funzione fino al 10-11 giugno - udite udite! - il riscaldamento centralizzato dell'intera struttura. In alcune camere, come la mia, una delle due finestre è bloccata con una serratura e per essere aperta c'è bisogno di una chiave che non è nella dispomibilità degli infermieri.
Morale della favola: bevete molta acqua per idratarvi, ma quando fa caldo nelle camere che diventano un forno, arrangiatevi.
6. Pecore nere i pochi dipendenti scostumati, indolenti e insolenti. In genere infermiere giovani e visibilmente annoiate e scontente, che non hanno educazione e addestramento necessari a trattare coi pazienti. Di gran lunga peggiori le italiane delle straniere, comunque.
In conclusione, malgrado I difetti evidenziati, consiglio la struttura di Piancavallo a tutti coloro che hanno problemi metabolici e di obesità accoppiati ad altre eventuali patologie. A Piancavallo le equipe mediche sono in grado di dare una risposta efficace a un ampio ventaglio di problemi collegati a obesità e anoressia. Più ostico invece il superamento dei difetti descritti.
Google Non sarà mai a sufficienza e non smetterò mai di ringraziare tutti i medici e operatori del centro. Più che personale si tratta di veri angeli. Mia figlia è stata ricoverata per anoressia nervosa e in 5 settimane hanno saputo recuperarla. Certo il percorso non è finito ed è ancora lungo ma dopo tanto tempo riusciamo a vedere una luce infondo al tunnel.
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